La chiusura del Centro di Terapia Anticoagulante Orale (TAO) dell’Asl4 rappresenta l’ennesimo duro colpo alla sanità pubblica nel Tigullio: una scelta sbagliata che non possiamo accettare.
Si tratta di un servizio essenziale per oltre 400 pazienti, tra cui molte persone fragili e clinicamente complesse, che necessitano di un monitoraggio costante, continuativo e altamente specializzato. La sua eliminazione rischia di compromettere la continuità e la sicurezza delle cure, creando disagi concreti per i pazienti e le loro famiglie e aumentando il carico sui medici di medicina generale.
Preoccupa anche il metodo: decisioni così delicate, che incidono direttamente sulla salute delle persone, non possono essere assunte senza un adeguato coinvolgimento dei professionisti sanitari e del territorio. Serve trasparenza, condivisione e responsabilità.
È necessario chiarire in modo puntuale come verranno presi in carico i pazienti, quali strumenti saranno messi a disposizione dei medici e come verrà garantita la continuità dei controlli e delle terapie, in particolare per i casi più complessi.
Siamo di fronte all’ennesimo indebolimento dei servizi sanitari locali, che rischia di tradursi in un arretramento complessivo della qualità dell’assistenza. La sanità pubblica va difesa e rafforzata, non smantellata pezzo dopo pezzo.
Per questo, come Partito Democratico del Tigullio, chiediamo la revoca di questa decisione e l’apertura immediata di un confronto con tutti i soggetti coinvolti – medici, operatori sanitari, organizzazioni sindacali e rappresentanze dei cittadini – affinché si individuino soluzioni sostenibili che mettano davvero al centro i bisogni delle persone.
